Siamo un' Associazione culturale, senza scopo di lucro, che opera da più di 30 anni sul territorio per divulgare la "Cultura della Musica" a tutti i livelli sociali. Fiore all'occhiello è la nostra SCUOLA DI MUSICA che propone la Musica ai giovani sia con Corsi in sede propria sia inserendosi nelle Scuole pubbliche del Comprensorio. "La musica eleva la sensibilità e l'anima di chi le si avvicina….e di questo ha più bisogno il nostro mondo".

1  -CONCERTO della “TIGULLIO Jazz BIG BAND”

dal titolo   “Il  prezzo  della  libertà”

Domenica 27  dicembre  2009a  TORRIGLIA – Cinema, ore 16,00


2   –  CONCERTO  dell’  ORCHESTRA del TIGULLIO

dal titolo   “In viaggio con ROSSINI da Parigi alla Turchia” opera buffa scritta e musicata  da LUIGI  MAIO (Luigi Maio: regista e musicattore – Sergio Pellegrini: direttore).

Mercoledì 6 gennaio 2010a CHIAVARI Teatro Cantero, ore 10,30

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Sabato 26 dicembre 2009

CONCERTO   DI   NATALE


CHIAVARI – Teatro Cantero ore 10.30

RAPALLO – Basilica dei Ss. Gervasio e Protasio ore 16.00

Giotto (1267-1337), Cappella Scrovegni a Padova, nascita di Gesù


Il Concerto sarà tenuto da

Orchestra del Tigullio

Giovani Musici del Tigullio (coro di voci bianche)

Preparati e diretti da Francesca Faggioni, Cecilia Pizzorno

Andrea Roncagliolo – Annalisa Figone voci bianche soliste (insegnante Sara Nastos)

Elisa Franzetti soprano

Sara Nastos mezzosoprano

Mauro Buffoli tenore

Danilo Marchello direttore

Oratorio di Natale

Musiche di: Bach – Adam – Schubert – Anonimo – Vivaldi – Mozart – Franck

Testo tratto da: Vangelo Secondo Luca

Verranno eseguiti i seguenti brani attinenti alla Natività……………..


1) Johann Sebastian Bach (16851750)                    Suite n° 3 in re maggiore BWV 1068

Ouverture

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.

2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.

3 Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide

5 Doveva farsi censire insieme a Maria sua sposa, che era incinta.

2)  Johann Sebastian Bach (16851750)                    Bereite dich, Zion
Preparati, Sion

Da: Oratorio di Natale BWV 248

Sara Nastos mezzosoprano

6 Mentre Giuseppe e Maria si trovavano a Betlemme, si compirono per lei i giorni del parto.

7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

3)  Adolphe Charles Adam (18031856)                    Minuit chrétiens

Oh Notte Santa

Coro voci biancheAndrea Roncagliolo solista

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge.

9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.

Essi furono presi da grande spavento,

10ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:

11oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore.

12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”.

13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

14“Gloria a Dio nel più alto dei cieli

e pace in terra agli uomini che egli ama”.

4) Franz Peter Schubert (1797 –  1828)                       Mille Cherubini in coro

Coro voci bianche – Annalisa Figone solista

15Appena gli angeli si furono allontanati da loro per tornare in cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”.

16Andarono senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.

17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

18Tutti quelli che udivano, si stupirono delle cose dette loro dai pastori.

19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

5) Franz Peter Schubert (1797 –  1828)                       Ave Maria

Mauro Buffoli tenore

20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo della madre.

6)  Johann Sebastian Bach (16851750)            Suite n° 3 in re maggiore BWV 1068
Aria

22Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore,

23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;

24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.

25Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele; e lo Spirito Santo era su di lui.

26lo Spirito Santo, gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia, il Cristo del Signore.

27Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo,

28anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

29“Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli,

32luce per rivelarti alle genti, e gloria del tuo popolo, Israele”.

7)  Anonimo (XVI sec.)       The first Nowel

Il primo Natale

Coro voci bianche

33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: “Egli, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele, e come segno di contraddizione –

35 e anche a te una spada trafiggerà l’anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori.

8)Antonio Vivaldi (16781741)                         “Domine Deus”

Da: Gloria RV 589

Elisa Franzetti soprano

36Quel giorno nel tempio c’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il  marito sette dopo il suo matrimonio,

37 prima di rimanere vedova, e ora aveva 84 anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.

38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

9)  Wolfgang Amadeus Mozart (17561791) Laudate Dominum K 339

Elisa Franzetti soprano

39Quando ebbero tutto adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.

40Gesù cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

10)  César Franck (18221890) Panis  Angelicus

Mauro Buffoli tenore

41I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.

42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa;

43ma trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;

45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava.

47E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

49Ed egli rispose loro: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”.

50Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

11)  Antonio Vivaldi (16781741)                            “Qui sedes ad dexteram Patris”

Da: Gloria RV 589

Sara Nastos mezzosoprano

51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

12) Johann Sebastian Bach (16851750)                    Suite n° 3 in re maggiore BWV 1068
Giga

Durata di c.a. 90 minuti (durata Musica effettiva 65 minuti)

Per Johann Sebastian Bach le Scritture hanno rappresentato, diret­tamente o indirettamente, l’interlocutore verbale primario dell’attività creativa. Il monumentale corpus bachiano di musica vocale – la cui consistenza corrisponde a 524 dei 1121 numeri complessivi del Bach­ Werke Verzeichnis (bwv) – è costituito nella quasi totalità di opere di genere sacro. Il rapporto tra Bach e la Bibbia merita dunque grande attenzione, a cominciare dalla pluralità di livelli in cui tale relazione si sviluppa: una ricchezza di approcci motivata dalla molteplicità di mediazioni e di funzioni liturgiche e devozionali imposte dagli usi ambientali coevi e risultanti a loro volta nella ricchezza prodigiosa di atteggiamenti con cui il compositore si rapporta in termini continuamente rinnovati alla Parola, attraverso cui il testo sacro è tradotto da Bach in testo musicale. Prendendo spunto dal celeberrimo Weihnachtsoratorium ( Oratorio di Natale) di Johann Sebastian Bach, ho pensato di creare un oratorio di natale che attraverso, brani musicali di compositori ed epoche differenti, dedicati e/o ispirati alla vita di Gesù, possano aiutarci a festeggiare il Santo Natale, la festa cristiana più importante. Un grande oratorio scritto però a più mani. Mi sono servito del testo biblico tratto da vangelo secondo Luca proprio come fece Bach nell’oratorio di natale affidandone la recitazione all’evangelista.  L’oratorio è una composizione d’ispirazione religiosa, ma non liturgica, ha una trama compiuta, presentata in forma narrativa ma senza rappresentazione scenica, mimica e senza personaggi in costume; La musica ha lo stesso carattere e il medesimo stile di quelle che saranno, da lì a poco, le opere teatrali puramente intese. Nel XVIII secolo con l’avvento sulla scena musicale di Georg Friedrich Händel, l’oratorio – sebbene sempre privo di azione scenica e con la naturale tematica religiosa di fondo – si andò sempre più avvicinando agli stilemi di quello che sarà il moderno Melodramma. Il compositore sassone rappresentò i suoi primi oratori – ‘Deborah’ ed ‘Athalia’ – nel 1733; successivamente ne scrisse quattordici nell’arco di tredici anni, dal 1739 al 1752, fra cui il suo capolavoro il Messiah, rappresentato a Dublino nel 1742.

Estensore: il Direttore Artistico Danilo Marchello

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CONCERTO  DEI  “SOLISTI  DEL  TEATRO  REGIO  DI  PARMA”

Sabato 5 dicembre 2009 – ore  16,00

presso ISTITUTO   DAVID   CHIOSSONE

C.so Armellini, 11  GENOVA

I Solisti del Teatro Regio di Parma

I Solisti del Teatro Regio di Parma

Clarinetti: Stefano Franceschini, Sergio Pellegrini

Fagotti: Rino Vernizzi, Massimiliano Denti

Corno: Danilo Marchello

Tromba: Fabio Codeluppi

Tuba: Giovanni Gatti

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Programma 5 dicembre

– Sinfonia di “Un giorno di regno”  di G. Verdi

– Il Ballo delle quattro stagioni da “I Vespri Siciliani” di G. Verdi

–  I balletti dall’ “Otello” di G.Verdi

–  I ballabili dal “Macbeth” di G.Verdi

(Trascrizioni a cura di Stefano Franceschini)

I “ Solisti del Teatro Regio di Parma” si sono costituiti nel 2007 e sono l’evoluzione del “Parma Opera Ensemble”, nato nel 1996 per iniziativa di Sergio Pellegrini, al fine di unire al repertorio classico, per formazioni cameristiche, tutta una serie d’interventi strumentali, romanze da salotto, divertissements ottocenteschi su “temi tratti dall’Opera” ed è poi divenuto nel 1999 Orchestra del Teatro Regio di Parma.

Da tale eccellente realtà è derivato il nuovo nome “ Solisti del Teatro Regio di Parma”.

I “Solisti del Teatro Regio di Parma” sono fra i migliori strumentisti italiani, attivi nell’ Orchestra del Teatro Regio di Parma e nelle più prestigiose orchestre e gruppi da camera d’Italia, in qualità di prime parti.

La passione per l’Opera lirica ne ha fatto degli specialisti nel campo delle trascrizioni, per organici diversi, d’arie o motivi celebri, tratti da opere di Mozart, Rossini, Verdi, Donizetti, Puccini; infatti, partendo dalla tradizione dell’opera da salotto, con l’intento di offrirne un meritato recupero, il gruppo è diventato il più rappresentativo interprete strumentale delle trascrizioni dell’Opera italiana.

L’originalità della formula, la selezionata formazione degli organici, che spaziano dal trio alla piccola orchestra, e la brillantezza delle esecuzioni proposte li ha portati ad essere al centro di numerose manifestazioni musicali, con tournée in tutto il mondo. Tra i vari appuntamenti anche l’invito a Parigi, in occasione della presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il centenario della morte di Giuseppe Verdi, in qualità di rappresentanti della città di Parma e della musica del grande Maestro.

Nel 2006 “I Solisti del Teatro Regio di Parma”, ancora denominati Parma Opera Ensemble, si sono esibiti a Londra, nel Chelsea Festival, in un recital con il tenore Francesco Meli. Nel settembre dello stesso anno, il debutto in Giappone che ha visto l’ensemble esibirsi alla Kyoi Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto e alla Ginko Hall di  Fukuoka; concerti con il tenore Marco Berti, per i quali, ha ottenuto il riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista “The Clarinet” oltre che la nomination ai Grammy Award.

Il gruppo collabora con vari cantanti lirici tra i quali: Carlo Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti, Roberto Aronica, Eva Mei, Desiree Rancatore, Vincenzo La Scola, Annick Massis, Giovanbattista Parodi e con musicisti tra cui Joerg Demus, Boris Belkin, Richard Galliano, Bruno Canino e Rino Vernizzi.

La ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle maggiori riviste del settore (Amadeus, Opera, Basson CD Reviews); “ Complete Chamber Songs”, contenente l’integrale delle arie da camera di Verdi, uscito per la Stradivarius è stato definito: una “rarità degna di imporsi all’attenzione come una delle (poche…temiamo) iniziative editoriali nuove degne dell’incombente centenario verdiano…”(A. Foletto, La Repubblica). Delle incisioni realizzate quattro sono unicamente strumentali e sei con grandi nomi della lirica mondiale.

Tra i vari inviti ricevuti nel 2008 dai Solisti del Teatro Regio di Parma, segnaliamo un concerto a New York, al Palazzo delle Nazioni Unite il 23 giugno, l’inaugurazione del Festival di Reus (Barcellona) il 3 ottobre e un concerto il 23 novembre alla Carnegie Hall, a New York.

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